mercoledì 30 novembre 2011

Quando la tecnologia ti cambia le abitudini

Sul numero di Io Donna di sabato 19 novembre, in ultima pagina, prima della quarta di copertina, è stato pubblicato un articolo di Serena Dandini "Smartphone Victim", che molto ironicamente prendeva in giro se stessa e tutte le persone che diventano addicted ai vari e svariati strumenti tecnologici oggi in commercio.
Ebbene, mi sono identificata da cima a fondo.
Fino a meno di un mese fa infatti mi rifiutavo sistematicamente di dotarmi di un telefono al passo con i tempi e usavo, anche con estrema fierezza, un modello post-preistoria, Nokia XYZ del 2003-2004 (non mi ricordo nemmeno). Vi allego la foto così capite (l'ho anche resa vintage con Istagram.....ecco, appunto, poi capirete..:-))).



Questo telefono non faceva le foto (però aveva già lo schermo a colori, da qui il “post”-preistoria), non inviava né riceveva mms, non aveva connessione internet. E' caduto per terra un centinaio di volte (una volta anche dalle scale), è stato usato sovente come dissuasore del gatto (leggi, lanciato contro il felino che si avventurava in terreno proibito), veniva scordato regolarmente in borsa e considerato solo in rari momenti della giornata (e spesso spento una volta arrivata a casa).

Poi qualche settimana fa ho deciso d'impulso che avrei fatto un upgrade al mio stato “telefono cellulare” e ho comprato uno smartphone (sì, quello della mela, tanto l’avete capito).
E la mia vita è cambiata, cioè sono diventata telefono-dipendente.
Non lo spengo nemmeno più quando vado a dormire (tranne svegliarmi di soprassalto di notte, i primi tempi, quando arrivava una mail o un sms e mi ero scordata di cambiare il tono da “tromba” a qualcosa di più classico), rispondo alle mail via telefono anche se sono davanti al pc, fotografo, ritocco e pubblico qualsiasi scemenza veda su instagram, twitter, facebook, flickr (e chi più ne ha più ne metta), chatto con le amiche che ho visto 2minuti prima, guardo le news su facebook trenta volte al giorno (prima facebook, forse, lo guardavo una volta al mese), leggo libri (in attesa dal dottore ho scaricato e letto  l’estratto del nuovo libro della Kinsella – quando sono entrata dal medico mi ha chiesto se avevo la congiuntivite!) ....Insomma resto connessa con il mondo J.
Ammetto che un paio di volte ho desiderato spegnerlo e lasciarlo in borsa per qualche ora, ma poi mi sono detta: “che spreco, non posso mica trattarlo come un telefono normale?!!”

E voi siete schiavi della tecnologia o la usate con parsimonia?

lunedì 28 novembre 2011

Un dicembre P'tit

ciao a tutti

oggi vi volevo parlare di una bellissima iniziativa della frizzante Camilla del blog Zelda was a writer che seguo assiduamente.
Come potete vedere anche dal banner a destra (se ci cliccate sopra arrivate direttamente al post messo da Camilla nel suo blog l'11 novembre), la sua idea è quella di un progetto fotografico che illuminerà di gioia i nostri giorni di dicembre. Una sorta di calendario dell'Avvento fatto da tutti noi.

Come funziona?è molto facile. Bisogna solo iscriversi al gruppo speciale (http://www.flickr.com/groups/ptit/) creato su Flickr e ogni giorno, dal 1 al 31 dicembre, pubblicare una foto di qualcosa che, come dice Camilla, "ti strappa un sorriso quotidiano e che, in tempi di problemi e corse trafelate, molto spesso non si nota."
Io mi sono iscritta e ho già oliato e lucidato sia l'Iphone che la mia macchina fotografica.
E voi siete pronti?


martedì 15 novembre 2011

Bright Star

Bright star, would I were stedfast as thou art—
Not in lone splendour hung aloft the night
And watching, with eternal lids apart,
Like nature's patient, sleepless Eremite,
The moving waters at their priestlike task
Of pure ablution round earth's human shores,
Or gazing on the new soft-fallen mask
Of snow upon the mountains and the moors
No—yet still stedfast, still unchangeable,
Pillow'd upon my fair love's ripening breast,
To feel for ever its soft fall and swell,
Awake for ever in a sweet unrest,
Still, still to hear her tender-taken breath,
And so live ever—or else swoon to death.

John Keats
1819

Trad: Lucente stella, esser potessi come te costante - 
non però, in solitario splendore, nella notte sospesa,
mentre, con il tuo sguardo eterno, osservi distante    
tu, della natura paziente e insonne eremita,

le mutevoli acque al sacro compito intente
di pure abluzioni attorno alle spiagge umane,
o mentre scruti la maschera, discesa lievemente,
di fresca neve sui monti, e sopra le brughiere -

No - sempre costante, senza un cambiamento,
adagiarmi vorrei sul seno generoso del mio amore,
sentendolo abbassarsi e sollevarsi lento,
in dolce inquietudine e senza mai dormire,

Così sempre, e per sempre, il suo lieve respiro sentire
e vivere in eterno - o, in estasi,  morire.


Qualche sera fa ho visto per la seconda volta  il film Bright Star di Jane Campion (un nome una garanzia). Mentre la prima visione mi aveva incollata alla  trama (il film ripercorre gli ultimi tre anni di vita del poeta John Keats e la sua relazione amorosa, contrastata da molti ma alla fine accettata e sostenuta, con Fanny Brawne, gentile fanciulla di famiglia agiata e sua musa ispiratrice),  questa volta mi sono concentrata soprattutto sulla fotografia, il contesto, i colori, i dialoghi permeati di poesia, le parole non dette, la sensibilità di una storia che tocca l'anima.




La sensibilità di Jane Campion pervade tutto il film ma ancor di più può ovviamente la poesia e l'arte di John Keats.
Dopo il primo bacio John e Fanny vengono separati dalle vacanze estive e iniziano una corrispondenza epistolare che li farà sentire vicini e consoliderà i loro sentimenti.

Tutte le lettere di Keats alla sua amata sono oggi pubblicate. Ne ho scelta una a caso (sono tutte splendide) che inizia così:

"My sweet girl,Your Letter gave me more delight, than any thing in the world but yourself could do; indeed I am almost astonished that any absent one should have that luxurious power over my senses which I feel. Even when I am not thinking of you I receive your influence and a tenderer nature steeling upon me. All my thoughts, my unhappiest days and nights have I find not at all cured me of my love of Beauty, but made it so intense that I am miserable that you are not with me: or rather breathe in that dull sort of patience that cannot be called Life. I never knew before, what such a love as you have made me feel, was; I did not believe in it; my Fancy was affraid of it, lest it should burn me up. But if you will fully love me, though there may be some fire, 'twill not be more than we can bear when moistened and bedewed with Pleasures" .

Quale donna non vorrebbe sentire parole come queste?

Buona settimana a tutti

venerdì 14 ottobre 2011

One lovely blog award

Grazie mille a Sayuko per avermi conferito questo premio, sono felicissima, è il primo che ricevo!
In questo post quindi vi racconterò 7 cose di me che non sapete:

1) adoro i tatuaggi: non ne ho (ancora) nemmeno uno ma mi piacciono molto. Soprattutto le scritte, specie se comprensibili (non mi piacciono i geroglifici o le scritte in una lingua con caratteri diversi dai nostri, es. il giapponese). Se dovessi scegliere un posto dove farmi un tatuaggio sarebbe una spalla o il polso o la schiena. Comunque il soggetto del primo tatuaggio l'ho scelto e anche il posto. Non vi dirò nulla adesso, ma prometto di svelarvelo (con una foto) appena troverò il coraggio di farmelo (ho terrore del male che possa o no fare. Voi ne avete qualcuno? è doloroso?)


2) mi piacerebbe un giorno scrivere un libro. Ho sempre tenuto un diario da quando ho ricordi. Ho scritto piccole poesie e racconti. Ho persino frequentato un corso di scrittura creativa. Ma per mancanza di tempo o degli stimoli giusti non mi sono mai avventurata in un vero romanzo. Se un giorno ci riuscirò ve lo farò leggere in anteprima!

3) il sogno della mia vita è quello di comprare un terreno, restaurare una cascina e produrre il vino! Non ho l'ambizione di produrre il Chianti o il Barolo migliore d'Italia, ma mi piacerebbe che un giorno sulle tavole degli italiani ci sia una mia bottiglia. Sono troppo ambiziosa?


4) mi piacciono i capelli rossi. Non quelli rosso mogano o peggio rosso artificiale, ma quelli comunemente chiamati "pel di carota". Soprattutto se ricci e folti. Sarà che da piccola uno dei miei cartoni preferiti era "Anna dai capelli rossi"....

5) il mio film preferito di tutti i tempi è Colazione da Tiffany: Audrey Hepburn è semplicemente eccezionale! Anni fa ho letto il libro di Truman Capote da cui è stato tratto: la storia originale è leggermente diversa, meno romantica forse però i dialoghi sono gli stessi, spesso le frasi del film sono identiche a quelle del libro. Il finale però è molto diverso, non ve lo svelo però vi dico solo che il Gatto di Holly esiste anche nel libro ma Holly non tornerà a cercarlo


6) mi piacciono i tacchi a spillo, i rossetti rossi e la lingerie sexy. Anche se sembro, e sono, la ragazza della porta accanto, sempre in ballerine, abiti comodi e poco trucco, mi piacerebbe, almeno nel privato, essere un po' più Dita Von Teese e sfoggiare una femminilità più "urlata".


7) adoro i gatti. Ne ho uno da 7 anni (ha compiuto gli anni qualche giorno fa, fategli gli auguri:-))!) che mi fa spanciare dal ridere. E poi non è vero che solo i cani sono affezionati al padrone mentre i gatti alla casa. Il mio gatto mi viene incontro sulla porta quando rientro e la mattina mi sveglia con mille fusa. Lo adoro!!

E ora il premio va a:



Buon fine settimana a tutti!

lunedì 10 ottobre 2011

Di donne, uomini, tradimenti e differenze di età

L'altra sera ho visto su un canale pay tv il film "Last Night", bellissima storia d'amore e di tradimenti più o meno consumati. Michael e Joanna sono una giovane coppia sposata da pochi anni e molto innamorati. Fino a quando nella loro vita arriva la collega sexy di Michael, Laura (interpretata da una conturbante Eva Mendes) e Joanna incontra per caso in strada Alex (Guillaume Canet), un ex forse mai dimenticato. Tutto il film si svolge nell'arco di una notte, in cui vanno in scena tentazioni, sbandamenti, ricordi, pentimenti, amori antichi e passioni improvvise. Alla fine Michael cederà alla tentazione e passerà la notte con Laura, mentre Joanna, si troverà tra le braccia di Alex ma alla fine lo respingerà perchè "altrimenti non potrebbe più guardare Michael negli occhi". Voi penserete, ecco il solito uomo che tradisce la moglie e la solita moglie che invece resiste stoica alle tentazioni. Ma il film ha un finale diverso. Michael pentito e pieno di sensi di colpa abbandonerà a metà il viaggio di lavoro e la collega tentatrice per tornare il prima possibile da Joanna. Ma quando arriverà a casa, la moglie lo accoglierà fredda, in lacrime, lo sguardo perso davanti alla finestra, la mente lontana, il cuore altrove. Il film mi ha fatta riflettere: chi dei due secondo voi ha tradito di più? (sempre si possa stilare una classifica dei tradimenti..). E' sempre vero che la donna tradisce sempre con il cuore e l'uomo spesso e volentieri solo con qualcos'altro?


Un'altra domanda che mi è sorta in questi giorni è se siamo o no pronti ad accettare grandi differenze di età tra uomini e donne. Una mia amica si è innamorata, ricambiata, di un ragazzo molto più giovane di lei (tranquille, ha superato la maggiore età:-)) e la sua storia ha suscitato grande scalpore tra parenti e conoscenti. Persino noi, le amiche più strette, abbiamo avuto reazioni esagerate e un po' contrariate (almeno all'inizio). Anni fa io ho avuto una relazione con un uomo di ben 17 anni più grande di me e anche per me è stato difficile superare gli atteggiamenti prevenuti degli altri.
E a voi è mai capitato di avere una relazione con uomini molto più vecchi o molto più giovani? La vostra relazione è stata accettata senza problemi o vi hanno dato contro tutti?

Buona settimana!

mercoledì 21 settembre 2011

Ma come fa a far tutto?


Lunedì sera ho avuto la fortuna di partecipare all'anteprima milanese del film "Ma come fa a far tutto", grazie all'invito della rubrica La 27a ora del Corriere e di Moviemax.
Parterre di vip più o meno conosciuti e tante tantissime donne di tutte le età ed estrazione sociale. Sì, perchè la serata era dedicata proprio a noi, donne, mogli, madri, lavoratrici, che riusciamo a mantenere in equilibrio (spesso precario) tutte le nostre vite. Noi donne che rappresentiamo una grande forza nella società odierna e che non abbiamo paura di lottare per le nostre idee, per il nostro lavoro e per la possibilità di conciliare ogni aspetto, vita privata e pubblica.
Nel film la protagonista Kate (interpretata da una Sarah Jessica Parker meno glamour di Carrie di Sex and the City ma sempre molto bella), manager di successo in una banca di investimento, moglie e madre di due bambini, viene meritatamente assegnata a un progetto di lavoro molto interessante che però si traduce in un'agenda sempre più densa di riunioni, viaggi e orari elastici. Decisa a far tutto, riesce a incastrare ogni minuto e ogni impegno in un puzzle perfetto...ma fragile.
Il progetto infatti avanza perfettamente ma Kate si accorge che per quanti sforzi faccia per non deludere nessuno, qualcosa immancabilmente viene perduto: il primo taglio di capelli di suo figlio, il weekend in montagna con la famiglia, la torta per l'asilo, il pupazzo di neve della figlia..
Forte della consapevolezza di non voler più sacrificare la famiglia ma anche innamorata del proprio lavoro, Kate decide di cambiare rotta e di non sottostare ai ritmi ultraflessibili del suo capo... Ce la farà?

Oltre a Sarah Jessica Parker, nel cast ci sono Pierce Brosnan (Jack Abelhammer, il manager di New York che "compra" il progetto di Kate e ....non ve lo dico:-)))), Greg Kinnear (il marito), Christina Hendricks (l'amica mamma-single che ci parla di Kate) e una divertentissima Olivia Munn nei panni di Momo, l'assistente di Kate tutta "lavoro lavoro lavoro", allergica ai matrimoni e ai bambini...Ma si ricrederà anche lei...(ops, non vi svelo nulla di più)

E voi riuscite a conciliare vita privata e vita lavorativa? che soluzioni avete trovato per riuscire a fare tutto?

Buon cinema!

lunedì 19 settembre 2011

Vendemmia 2011: sarà un'ottima annata!

Sabato con alcuni amici abbiamo prestato le nostre mani (e ahime la nostra schiena oggi dolorante) alla vendemmia nell'Oltrepo. Siamo stati a Montù Beccaria, in questa azienda agricola qui . Sveglia all'alba, l'appuntamento è alle 8 in vigna. Uno sforzo sovrumano nel weed end ma la vista del paesaggio irrorato di luce ripaga i sensi e attenua la fatica.


16 filari da completare in giornata, 2 persone per ogni filare, pochi gesti (tagliare, porre il grappolo nella cassetta, allineare le cassette piene) che da complessi diventano automatici ed efficienti.





Complice anche il caldo la fatica si fa sentire, la collina è ripida, la risalita al termine di ogni filare è sempre più pesante. All'inizio si chiacchera molto, sembra quasi di essere a una pausa caffè, si spettegola sulle ultime notizie dei tg, si filosofeggia, si ascoltano le spiegazioni sulle tecniche si coltivazione. Poi cala il silenzio, si conservano le energie, si ascoltano i rumori del nostro lavoro e del nostro corpo.  Nei momenti di  break ci si sdraia tra i filari, qualche scambio di battute, poi di nuovo il silenzio. Si cerca il contatto con la natura per rigenerarsi e staccare dalla quotidianità.
Nel break del pranzo, assistiamo alla deraspatura e alla messa in botte da fermentazione.
Ci viene servito un pranzetto eccezionale, frugale secondo i padroni di casa, luculiano per noi. Tutto biologico e a km zero, vi consiglio di fare un giro e prenotare un pranzetto o una cenetta, non rimarreste delusi!
Il pomeriggio è ancora più pesante ma bisogna finire, sta per arrivare un temporale forte che distruggerebbe l'uva rimasta. Si parla sempre meno e il lavoro va via veloce. Ormai sono completamente sporca di uva, credo di averne anche nelle mutande essendomi seduta sul trattore completamente inondato di succo violaceo...



Abbiamo finito alle 18, dopo mezz'ora si sarebbe scatenato un inferno di fulmini e acqua.
I proprietari ci spiegano che l'uva che abbiamo raccolto, a vendemmia tardiva, darà un vino ad alta concentrazione alcolica che sarà invecchiato tredici anni.
L'appuntamento è quindi nel 2024 per bere il frutto del nostro lavoro!

giovedì 15 settembre 2011

La complessità del NO

Siete anche voi tra quelle/i che riescono con difficoltà a dire NO? Che vi trovate invischiate in situazioni/incontri che avreste evitato con piacere? Che non riuscite a rimbalzare le persone che vi stanno sulle scatole? Che quando entrate in un negozio, non siete in grado di opporre resistenza alla commessa che vi sta vendendo qualcosa assolutamente inadatta a voi?
Eppure si tratta di una semplice sillaba, due sole lettere, N-O. È lunga quanto il sì eppure così diversa. Sì, perchè quando pronunciate un sì non dovete aggiungere niente, né giustificarvi, né campare scuse o trovare frasi di senso compiuto a completare la frase.
Dopo un NO invece segue sempre qualcosa. Perchè l’altra persona ci guarda con aria interrogatoria o stupita e perchè la domanda che segue è quasi sempre “Perchè?”.
Quante volte avete risposto “NO, perchè non ne ho voglia”, “NO perchè non me ne frega niente” “No, grazie non mi piace”, etc etc?  Invece spesso ci sentiamo costrette ad accettare oppure tentiamo la fuga con le scuse più banali e improbabili:  “ho il mal di denti”, “il mio gatto ha il mal di denti”, “il forno è sporco e devo assolutamente pulirlo stasera”, con il risultato di venire sgamate o di sembrare (e in fondo di esserlo) delle gran palliste.
Ma da oggi ho deciso di cambiare. Quindi, come buon proposito per l’anno (scolastico) nuovo, mi metto anche quello di cercare di essere il più trasparente e onesta possibile e di imparare a dire NO senza sentirmi in colpa e senza timidezza. L’altra sera sono riuscita a declinare un invito al cinema (per un film che proprio non volevo vedere), dicendo “No grazie, non mi ispira proprio”. Ho fatto fatica mentre lo dicevo, ho avuto paura di aver ferito l’amor proprio dell’amica che me l’aveva proposto (oddio non mi chiamerà più...!!), di aver rinunciato a qualcosa che forse in fondo in fondo (molto in fondo) poteva valer la pena fare.. Invece non è crollato il mondo, l’amica non si è offesa e io mi sono sentita più leggera.
E voi cosa rispondete quando vi invitano a qualcosa che proprio non volete fare?

lunedì 12 settembre 2011

Vogue Fashion Night Out Milano

Giovedì sera a Milano c'è stata la Vogue Fashion Night.
Premetto che non sono una fanatica di shopping e moda (tranne in alcuni periodi, come quello dei saldi o quando mi sento depressa, in cui esce tutta la mia tendenza barbarica all'acquisto compulsivo), però queste occasioni da "Sex and the City" tra fanciulle non si possono mancare!
Quindi, dopo un cambio tattico di scarpa in ufficio (dalla ballerina al tacco 9 in un colpo solo!), con un paio di colleghe mi sono diretta verso il quadrilatero d'oro, Montenapo-Manzoni-Spiga per immergermi nella fashion movida.
Credo che al Carnevale di Rio ci sia più o meno lo stesso numero di persone in strada...Non si poteva circolare, un fiume infinito e festante di (perlopiù) ragazze, tutte agghindate per le feste e pronte ad accaparrarsi qualsiasi articolo "esclusivo" preparato apposta per la serata.
Volete sapere su quale ho puntato io?
Da appassionata di smalti e soprattutto del marchio a doppia C (che non mi posso permettere a meno di rapinare una banca:-)), ho deciso di buttarmi sull'acquisto del trio di smalti blu, fatti apposta per l'occasione


Immagine tratta da questo fantastico blog: http://smaltichanel.wordpress.com/


Ci avevo tentato anche l'anno scorso (quando era stata presentata la collezione Khaki) ma la fila interminabile mi ha fatto desistere. Quest'anno invece, alle 19, la coda era di "solo" 10 metri, per cui ho deciso di attendere pazientemente il mio turno per avere il sospirato tris.



Coda davanti al negozio di Via Sant'Andrea
 All'ingresso del negozio, per premiare la fatica e la lunga attesa, c'erano champagne e finger food... mi sono bevuta a razzo un bicchiere (il secondo l'ho bevuto dopo il pagamento in cassa, così per dimenticare la pazzia:-)) e mi sono riposizionata in una seconda coda interna per ricevere il kit.



Acquisto fatto (anche le mie colleghe hanno strisciato la carta!), ci tuffiamo fuori dal negozio. A quel punto la ressa era davvero insormontabile...


Incrocio Via Montenapoleone- Via Sant'Andrea
 A fatica, tra spintoni, sgomitate e passettini da uccellino usciamo dal caos del quadrilatero e ci dirigiamo verso Piazza Duomo, dove gli spazi sono più ampi e riesci anche a parlare senza usare un megafono.
Nonostante viva a Milano da tanti anni (e non ami particolarmente questa città), devo dire che Piazza Duomo, soprattutto di notte, ha un fascino incredibile. Non potevo non scattare un paio di fotografie alla "Madunina" e alla galleria




Lo so, la qualità delle mie foto di notte è pessima ma spero di aver reso l'idea della serata.
E voi, quali acquisti compulsivi siete più portate a fare?

PS: inutile dire che appena arrivata a casa ho rifatto pedicure e manicure per provare gli smalti: Blue Boy sui piedi e Coco Blue sulle mani. A quel punto avrei voluto provare anche il Blue Rebel ma non avevo più unghie.. Ho spostato il mio sguardo sul gatto che, capita l'antifona, ha pensato bene di nascondersi sotto il letto..:-)))))

mercoledì 7 settembre 2011

L'estate sta finendo...

Sabato al mare ad Arenzano, Liguria occidentale.
Cielo velato ma un’afa incredibile che mi ha quasi fatto venire la nostalgia di Milano...
Comunque, posto in prima fila, mare che sembra tropicale tanto è caldo e bello, sole non fastidioso e tanti giornali e libri da leggere.
Peccato di fianco a noi ci sia la “famiglia Brambilla” in vacanza. Avete presente quei tipi da film comico che si presentano in spiaggia numerosissimi, attrezzatissimi e soprattutto urlantissimi (lo so non si dice ma è per rendere di più il senso..J)? Ecco loro, appunto... E la pace scompare all’improvviso...
Ringrazio ancora le tre gocce (tre) del pomeriggio che hanno fatto scappare dalla spiaggia la maggior parte delle persone e soprattutto l’allegra brigata. Peccato che il cielo si sia a quel punto ingrigito parecchio..
Ho fatto queste foto (scusate la qualità ma il mio cellulare è ancora vecchio stampo) nel momento più buio (poi  il tempo è leggermente migliorato)..





Avete presente quei film come “Sapore di mare”, quando alla fine della vacanza i personaggi si salutano sotto una leggere pioggerellina autunnale e un cielo grigio plumbeo? Ecco mi sono venute in mente proprio quelle immagini lì e con la mente sono tornata indietro nel tempo a quando anch’io, ragazzina, salutavo gli amici del mare alla fine delle lunghe vacanze estive. Vacanze che trascorrevo a Pietra Ligure (non lontano da Arenzano) e dove ogni anno ritrovavo le stesse persone, chi da Milano, chi da Torino, chi da Pavia.  Stessa spiaggia (bagni Maria), stesso mare per 5 anni e in inverno lunghe lettere (non mail, non esistevano, ma lettere su carta con tanto di francobollo e leccata del bordo busta per farlo aderire) per raccontarci le nostre lunghe giornate invernali e confessarci amori e passioni...  Che nostalgia e che tenerezza se ripenso a quel periodo della mia vita..
E voi che ricordi avete delle vostre vacanze da piccoli?

venerdì 2 settembre 2011

Millenium Trilogy



Quest'estate ho finalmente terminato la trilogia Millenium di Stieg Larsson. Sono per me questi i classici libri da vacanza, quando vuoi ridurre al minimo l'attività cerebrale e non "paturniarti" con letture impegnative o psicologicamente più impattanti.
Avevo letto il primo volume "Uomini che odiano le donne" due anni fa, velocemente: Lisbeth Salander mi è stata simpatica da subito, con i suoi tatuaggi e piercing, il carattere duro e la sua morale particolare (come dice di lei l'amico giornalista Mikael Blomkvist) che distingue chiaramente il bene dal male e non lascia scampo a  quest'ultimo (diciamolo, chi di noi non vorrebbe certe volte farsi giustiziere contro tutte le ingiustizie, violenze e cattiverie del mondo?).
Quest'anno ho letto ben due volumi in sole tre settimane (e come sapete si tratta di libri di ben 800 pagine l'uno, mica bau bau micio micio).
Il secondo, "La ragazza che giocava con il fuoco", è stato il migliore a mio avviso, avvincente dalla prima pagina all'ultima, il più ricco di informazioni sulla vita dei vari personaggi, il capitolo, quindi dove crei veramente un legame con i protagonisti.
Il terzo volume "La regina dei castelli di carta" è diverso dagli altri due, la parte di azione è più limitata a vantaggio delle disquisizioni legali e sulle indagini di preparazione del gran finale. Le ultime pagine però sono, ancora una volta, ricche di colpi di scena e di supence, e in un crescendo di emozioni, arrivano a sbrogliare finalmente una matassa contorta che ha fatto da filo conduttore dall'inizio.
Da buona romantica, fino all'ultimo ho sperato in un remake della storia tra Lisbeth e Mikael, remake che non c'è, e non ci sarà neppure in un quarto volume, perchè Stieg Larsson è come sapete morto a soli 50 anni appena terminato il terzo capitolo.
L'ultima riga ha il sapore di Via col vento, con Lisbeth che invita Mikael a far parte della sua nuova vita. "domani è un altro giorno"... e a me già mancano tutti loro..

mercoledì 24 agosto 2011

Dove le colline sono più dolci..

Cosa può chiedere di più un'amante della campagna e della vita agreste come me?
Colline che si perdono all'orizzonte, filari infiniti e ordinati di vigne, ulivi d'argento, profumi di erbe aromatiche e di sole..
Pochi giorni in Toscana, a San Gimignano e nel territorio del Chianti classico, un tuffo tra paesaggi, profumi e sapori di una regione magica..

Le foto parlano da sole e spero vi trasmettano l'energia e la bellezza di quei posti

Buon rientro a tutti!






lunedì 22 agosto 2011

Rientro in ufficio

Oggi mi sento così....

Foto da Google immagini
A presto per qualche foto delle mie vacanze!

mercoledì 10 agosto 2011

E' ora di partire

Tra qualche ora sono al mare, costiera ligure-toscana dove si accalcano già migliaia di persone. Immagino non troverò un paesaggio deserto come quello delle foto (scattate con il cellulare a Varigotti a fine maggio), però non vedo l'ora di tuffarmi comunque nel blu del mare..

Buone vacanze a tutti!




PS: Con il nuovo anno (scolastico) prometto che sarò un po' più costante nella scrittura

mercoledì 20 luglio 2011

...il peloso a riposo...

Tappeti, coperte e cose morbide in genere sono il suo regno...
Ecco il peloso in un momento di relax... non è adorabile?

martedì 5 luglio 2011

Imperativo: non fermarsi!

Dopo un we chiusa in casa, nonostante il sole, a causa di un fastidioso virus intestinale, oggi mi sento rintronata. Non dal virus ma dai troppi pensieri a cui mi sono dedicata sabato e domenica...
Ho bisogno di rituffarmi tra la folla per non pensare, certe volte fermarsi è nocivo

venerdì 24 giugno 2011

Concerto di Vasco dal secondo anello rosso di San Siro, una posizione così centrale non mi era mai capitata prima!
Peccato però che l'acustica dello stadio, anche in quella posizione fosse pessima, per cui a mala pena si sentiva la voce di Vasco mentre cantava (un po' anche " per colpa" del coro di 70.000 persone che cantavano con lui:-)) e meno ancora si è sentita nel suo discorso sulla libertà. Discorso che tra l'altro non ho capito bene, un po' proprio per l'acustica, un po' perchè era un confuso di suo.
Sermone a parte, è stato come da attese, un evento eccezionale, un catalizzatore mediatico incredibile. Non credo ci sia in Italia una persona che non conosca almeno due parole di una qualche canzone di Vasco..  Nello stadio mi ha colpito uno striscione che citava "Vasco sindaco"; scherzi e considerazioni politiche a parte, se Vasco Rossi si candidasse a sindaco di Milano, non ce ne sarebbe per nessuno: in quattro giorni ha riempito lo stadio, il che significa che circa 350mila persone hanno assistito al concerto...350mila voti buttali via....gli sfidanti milanesi sono avvertiti per la prossima volta...:-))))).

Foto tratta dal sito ufficiale di Vasco: http://www.vascorossi.net/


Nella scaletta non era prevista, però Vasco ci ha regalato una versione solo voce e chitarra di una delle sue canzoni più belle, Sally, di cui non mi stancherò mai di cantarne le strofe:

"sally cammina per la strada
senza nemmeno guardare per terra
sally è una donna
che non ha piu' voglia
di fare la guerra
sally ha patito troppo
sally ha gia' visto che cosa
ti puo' crollare addosso
sally e' gia' stata punita
per ogni sua distrazione o debolezza
per ogni candida carezza
data per non sentire l'amarezza
senti che fuori piove
senti che bel rumore
sally cammina per la strada sicura
senza pensare a niente
ormai guarda la gente
con aria indifferente
sono lontani quei momenti
quando uno sguardo
provocava turbamenti
quando la vita era più facile
e si potevano mangiare
anche le fragole
perchè la vita è un brivido che vola via
è tutto un equilibrio sopra la follia...sopra la follia!!...
senti che fuori piove ... senti che bel rumore
ma forse sally
e' proprio questo il senso il senso
del tuo vagare
forse davvero ci si deve sentire
alla fine un po' male
forse alla fine di questa triste storia
qualcuno troverà il coraggio
per affrontare i sensi di colpa
e cancellarli da questo viaggio
per vivere davvero ogni momento
con ogni suo turbamento
...e come se fosse l'ultimo
sally cammina per la strada leggera
ormai e' sera
si accendono le luci dei lampioni
tutta la gente corre a casa
davanti alle televisioni
ed un pensiero le passa per la testa
forse la vita non è stata tutta persa..
forse qualcosa s'e' salvato
forse davvero...
non e' stato poi tutto sbagliato
forse era giusto cosi'... eheheh...
forse ma forse... ma si'!..
cosa vuoi che ti dica io
senti che bel rumore...

giovedì 9 giugno 2011

Consapevolezze

Sarà che ieri ho canticchiato la canzone di Noemi per tutto il giorno, sarà per il clima un po' malinconico, ma oggi è una di quelle giornate in cui, alzandoti, realizzi che il passato non torna, che le persone sono cambiate e così pure le loro esigenze e che forse sei tu che hai sbagliato in tutto questo tempo a cercare di fare da collante perchè il tuo "piccolo mondo antico" non scompaia del tutto..
Oggi ho aperto gli occhi e con fatica cercherò di virare anch'io verso un nuovo mondo